Come iniziare una collaborazione: tre punti di partenza, poche regole chiare.
Il percorso cambia a seconda di chi mi contatta: un'agenzia di recruiting, l'azienda che gestisce il progetto o il cliente finale. Alcune condizioni, invece, valgono sempre.
Diretto o tramite intermediariAgenzia, software house o cliente finale: cambiano i passi, non le regole.
Regole chiare dall'inizioRiservatezza, durata e cosa non faccio, detti fin dal primo colloquio.
Tre punti di partenza
01
Agenzia di recruiting
Prima si definisce il rapporto, poi si parla di progetti.
Di solito si parte con un colloquio con il personale HR: contratto quadro, curriculum e tariffe. In questa fase indico chiaramente anche cosa non faccio. Quando si presenta un'opportunità adatta, l'agenzia organizza una call; da lì si procede come nei casi 02 e 03, ma parlando solo del progetto e del curriculum, perché il resto è già definito.
I passi
Colloquio con il personale HR
Contratto quadro, curriculum e tariffe
Cosa non faccio, detto subito
Call sul progetto quando c'è un'opportunità
02
Azienda che gestisce il progetto
Almeno una call tecnica, per verificare la compatibilità con il progetto.
Si parla del progetto, del mio curriculum e dei metodi di lavoro del team. Se il contatto è diretto con questa azienda, i termini generali vengono illustrati prima, e gli accordi si firmano dopo l'esito positivo del colloquio. In alcuni casi il primo contratto è un periodo di prova di 2–3 mesi, seguito da un contratto a lungo termine.
I passi
Call tecnica su progetto, curriculum e metodi
Termini generali illustrati
Firma degli accordi dopo l'esito positivo
03
Cliente finale
Il percorso dipende da come arriva il contatto.
Se la presentazione passa da un'agenzia o da un'azienda intermediaria, l'introduzione può essere diretta oppure richiedere un altro colloquio con il personale del cliente, secondo l'organizzazione del progetto. Dopo la valutazione positiva inizia l'inserimento presso il cliente e si entra nel dettaglio del progetto.
Se il contatto è diretto, parto dall'analisi della situazione e dei problemi del cliente. Da lì si sceglie la forma più adatta: un progetto a corpo, con analisi della richiesta e proposta tecnica ed economica, oppure una collaborazione continuativa, con fatturazione periodica in base al lavoro svolto.
Lavoro con mie licenze personali, per esempio di Visual Studio: con i clienti diretti sempre, con gli intermediari secondo la loro policy.
Hardware
Di norma lavoro sul mio hardware; uso computer del cliente quando software specifici o requisiti di sicurezza e amministrazione lo richiedono.
Cosa non faccio
Lo dico fin dal primo colloquio, per non far perdere tempo a nessuno.
Progetti su stack obsoleti. Fa eccezione la migrazione verso tecnologie attuali.
Lavoro prevalente sul database: amministrazione, o incarichi in cui una parte rilevante del lavoro è sviluppo sul database, come stored procedure complesse.
Presenza fissa in sede uno o due giorni alla settimana, anche per i costi. Le trasferte occasionali, su richiesta, invece sì.
Il primo messaggio
Poche informazioni bastano per capire subito se e come posso essere utile.
chi siete: agenzia di recruiting, fornitore di servizi, cliente finale o altro;